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Parco "Su Motti"
un'aula all'aperto per conoscere la natura

Dalle alghe alle piante con fiore - L'evoluzione del mondo vegetale nel pianeta Terra

Capitolo 2.2. La vegetazione prevalente

Hedera helix L. - Edera - Era
Pianta perenne rampicante, con radici avventizie lungo i rami. Vegeta anche in luoghi ombrosi, formando veri e propri tappeti di foglie verde scuro, da lobate a cuoriformi. Fiori in grappolo, piccoli e verdastri da cui si originano bacche nere velenose. Le foglie essiccate si usano per infusi con proprietà balsamiche e espettoranti; ridotte in crema avrebbero proprietà lenitive contro le scottature.

Quercus ilex L. - Leccio - Illixi
Costituisce la quercia tipica delle foreste mediterranee occidentali. Per la sua adattabilità vegeta dal livello del mare sino alle zone montuose. Molti dei boschi sacri ai Romani erano costituiti da lecci. Probabilmente la parola legno deriva proprio dal latino ilignus = leccio. Il frutto, la ghianda, comunemente consumato dal bestiame, un tempo veniva torrefatto e usato come surrogato del caffè.

Phyllirea latifolia L. - Fillirea - Arrideli
Arbusto tipico della macchia mediterranea di 2-3 m di altezza, molto ramificato dalla base, della stessa famiglia botanica dell'olivo. Dai fiori, piccoli e bianchi, si sviluppano frutti tondeggianti bluastri. Forma polloni che, per la loro flessibilità e resistenza, sono usati per lavori di intreccio. La corteccia ha proprietà tintorie e conferisce al filato colorazione gialla.

 

Opuntia ficus-indica Mill. - Fico d'India - Figu morisca
Pianta succulenta originaria del Messico, introdotta in Europa intorno al 1500. Ha un portamento arborescente, con fusti articolati e rami appiattiti, ellittici (cladodi), che svolgono la funzione di fotosintesi e di riserva d'acqua. Le foglie sono trasformate in spine. Sul margine superiore dei rami si aprono in primavera - estate grandi fiori gialli e quindi i frutti, la cui polpa, zuccherina e profumata, ha un ottimo sapore.

Pistacia lentiscus L. - Lentisco - Modditzi
Arbusto o piccolo albero molto ramificato sempreverde, tipico della macchia. Ama posizioni calde e soleggiate. Le foglie, ricche di tannino, erano utilizzate per la concia delle pelli, mentre il legno, ottimo da ardere, veniva usato per la fabbricazione degli stuzzicadenti. Dai frutti si ricavava un olio, (oll'e stincu), usato un tempo per l'illuminazione, per la cura delle ferite del bestiame e per friggere le zeppole.

 

Asphodelus microcarpus Salzm. et Viv. - Asfodelo - Cadrilloni
Pianta perenne erbacea con foglie lineari che escono a ciuffo dal terreno; da queste si erge un lungo scapo con fiori bianco-rosati. Le radici carnose permettono alla pianta di sopravvivere a periodi di siccità o agli incendi; la pianta non è gradita al bestiame e la sua abbondanza è segno di degrado e sovrapascolo. Le foglie vengono usate per intrecciare cestini. È citato da Grazia Deledda (Cenere) come componente di amuleti contro il malocchio.

 

Ferula communis L. - Ferula - Feurra
Pianta erbacea perenne con fusto robusto e slanciato alto da 1 a 5 metri. Vegeta negli incolti, spesso associata all'asfodelo. I fiori sono raccolti in vistose ombrelle gialle. È nota come pianta tossica, ma gli studi sui suoi principi attivi sono discordanti. Certo è che in alcune località gli animali la mangiano senza danno e addirittura, nel siniscolese, si mangiano i fusti in prefioritura, fatti arrosto. Coi fusti si costruiscono sgabelli o altri utensili. Spesso alla sua base si trova un apprezzato fungo, il Pleurotus eryngii var. ferulae.

Cistus incanus L. - Cisto bianco - Murdegu arrubiu
Il nome di cisto bianco non deriva dal colore dei fiori, che sono rosa, ma dall'aspetto biancastro delle foglie e del fusto, dovuto all'abbondante peluria. È un arbusto eretto, sempreverde, che vegeta dal livello del mare sino ai 1000 m, preferendo le zone più soleggiate. È indifferente al tipo di terreno. Come altri cisti, veniva usato in fascine per il fuoco. La pianta contiene una resina, il ladano, utilizzata in profumeria.

 

Crataegus monogyna Jacq. - Biancospino - Kalavrigu
Arbusto o alberello molto spinoso, caducifolio. Vegeta al limite dei boschi e nelle radure in posizioni soleggiate, anche in terreni aridi e rocciosi. Il legno, duro e compatto (Crataegus, dal greco cratés = duro) viene usato per lavori di tornitura. I frutti di colore rosso brillante hanno proprietà cardiotoniche e vasodilatatrici, così come l'infuso ottenuto dai fiori fatti essiccare all'ombra.

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