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Parco "Su Motti"
un'aula all'aperto per conoscere la natura

Dalle alghe alle piante con fiore - L'evoluzione del mondo vegetale nel pianeta Terra

Capitolo 2.1 La vegetazione prevalente.

Quercus pubescens Willd - Roverella - Arroli
Il nome del paese di Orroli è un chiaro riferimento al nome dialettale di questa pianta. È l'unica quercia presente in Sardegna che perde le foglie. È una specie tipicamente mediterraneo- montana, poco esigente, che vegeta in boschi radi e luminosi, dai 500 ai 1300 - 1400 m di altitudine, adatti per il pascolo del bestiame. I frutti (ghiande) sono prodotti in quantità nel periodo autunno - inverno.
Le formazioni di roverella in Sardegna sono ormai limitate a poche zone, Salto di Quirra, Gennargentu, Monte Gonare, e per lo più si trovano in uno stato profondamente degradato. Soprattutto nel passato c'è stato un taglio sconsiderato di queste piante in quanto il legno, duro e tenace, era usato nella costruzione delle case, delle botti, delle traversine delle ferrovie, e anche come legna da ardere.
Successivamente il pascolo eccessivo e gli incendi hanno impedito il ripopolamento spontaneo. Solo un immediato e oculato intervento dell'uomo, a tutela del patrimonio forestale, potrà forse evitare la scomparsa di queste bellissime piante, insieme a tante altre specie botaniche.

 

Anagyris foetida L. - Anagiride - Siliqua crabina
Arbusto caducifolio con fiori e foglie a sviluppo invernale, dal forte odore sgradevole se spezzato o schiacciato. Vegeta in terreni aridi e rocciosi, ai bordi delle strade. I frutti, simili ai fagioli, contengono semi ricchi di un alcaloide molto tossico (anagirina). Le foglie tritate e unite al bianco d'uovo venivano usate come ingessatura provvisoria.

 

Rosa canina L. - Rosa selvatica - Arrolariu
Arbusto legnoso con fusti eretti o arcuati, sarmentosi e spinosi. Le foglie, alterne, sono divise in 5-7 foglioline ovali, dentellate ai margini. I fiori sono solitari o in gruppi di 2-3, con 5 petali bianchi o rosati. Il frutto piriforme è rosso a maturità. Fiorisce da maggio a luglio. L'acqua di rose è utilizzata in cosmesi come disinfettante e tonico per pelli delicate. Si prepara il rosolio con 100 g. di acquavite, 20 g. di miele e due gocce di essenza di rosa canina.

 

Osyris alba L. - Ginestrella - Scova de bingia
Piccolo arbusto alto sino 1,5 metri, sempreverde, semiparassita; svolge la fotosintesi, ma assorbe acqua e sali minerali dalle radici e dai rami di altre piante. Le foglie, piccole, lineari, si sviluppano in inverno e sono quasi assenti in estate. Fiori poco appariscenti, i maschili riuniti in fascetti, i femminili solitari, giallastri; fiorisce da aprile a giugno. Il frutto è una drupa carnosa rossa, di sapore acido. I fusti, flessibili e sottili, erano usati per la costruzione di scope rustiche.

Daphne gnidium L. - Dafne - Truiscu
Arbusto perenne molto velenoso con rami eretti, fittamente ricoperti di foglie appuntite, caduche, tra le quali spuntano piccoli fiori bianchi e bacche rosse. Antica pianta tintoria dalla quale si ottengono varie tonalità di giallo; l'aggiunta di solfato di ferro al bagno di colore conferisce al filato una colorazione nerastra.

 

Euphorbia characias L. - Euforbia - Lua
Pianta erbacea perenne, robusta, parzialmente pelosa. Presenta foglie appressate solo nella parte superiore del fusto. La pianta per il suo lattice fortemente tossico era usata nei corsi d'acqua per stordire i pesci nella pesca di frodo (da cui l'espressione dialettale "pisci alluau")

 

Ruscus aculeatus L. - Pungitopo - Pisciallettu
Pianta perenne sempreverde con fusto eretto, ramificato. Le foglie, verde scuro, sono in realtà dei rametti trasformati (cladodi) e portano inferiormente piccoli fiori verdastri, che danno origine a belle bacche rosse. I nuovi getti primaverili sono consumati come gli asparagi. La medicina popolare le attribuisce proprietà aperitive e diuretiche (da quest'ultima proprietà deriva il nome dialettale).

 

Cistus salviifolius L. - Cisto femmina - Murdegu de procus
Arbusto sempreverde ricoperto di peluria bianca non vischiosa, vegeta dal livello del mare sino a 1000 m. Inconfondibile per i vistosi fiori bianchi, raramente forma popolamenti puri, ma più spesso è in associazione con le tipiche piante della macchia. Le foglie ovali o ellittiche, bianco pelose sulla pagina inferiore, ricordano quelle della salvia (da qui il nome scientifico).

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