Progetto: PON 3.2 "Ambientinsieme" - Modulo 4 pagina 5 di 7

Aspetti archeologici della Giara
Prof. Riccardo Cicilloni

La giara di Gesturi sotto l'aspetto archeologico


La zona dovette essere, in età nuragica, intensamente popolata. Orlano il ciglio basaltico almeno 23 torri nuragiche, a volte con il relativo villaggio, poste a distanza tra loro per proteggere le «scale», cioè le tortuose vie naturali che portano all'altopiano. Un esempio è dato dal Nuraghe Taro (in foto), sul lato orientale della Giara.

Un altro esempio è costituito dal Nuraghe Addeu, ubicato su un modesto pianoro del versante sud-orientale della Giara di Gesturi. Il nuraghe è costituito da una torre centrale e da un bastione con tre torri marginali, nel quale è compreso anche un cortile.

Una singolare costruzione sacra di età nuragica è Sa Corona Arrubia-Genoni. Del monumento, menzionato dal Taramelli che lo riteneva un pozzo sacro nuragico, rimane intero l'anello di base costituito di un parametro murario isodomo in basalto con due e in poche parti tre assise conservate, con una piccola nicchia e qualche blocco pertinente ad una banchina.

Il periodo Romano

A partire dalla seconda metà del III sec. a. C con la riduzione a provincia della Sardegna, le fertili pianure e colline al piede della Giara furono intensamente sfruttate dai Romani per un tipo di economia agricola latifondista, particolarmente diretta alla produzione di grano da esportazione. Di questa fase di romanizzazione intensa, che si prolunga sino al IV sec. d.C., restano molte attestazioni (nella foto a fianco, una macina nel villaggio romano-medievale di Bruncu Suergiu - Genoni).

Planimetria generale del nuraghe BRUNKU MADUGUI, GESTURI

Il nuraghe Bruncu Madugui ripreso da nord-nord-ovest


Vista esterna del nuraghe in direzione nord-est

Ingresso orientato a sud-ovest del nuraghe


Fotografia interna del corridoio


Cella b, orientata a sud-est


Cella d, orientata a est.

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