Schede botaniche - VEGETAZIONE DELLA MACCHIA BASSA



Cisto villoso

Cisto villoso

Nome scientifico: Cistus incanus L.
Nome dialettale: Mudregu burdu.
Famiglia: Cistaceae
Descrizione. Arbusto sempre verde, alto da 30 cm ad 1 m, con portamento in genere eretto. Le foglie sono opposte di forma ovale, rugose ed increspate ai margini, con nervature simili a venuzze nella pagina inferiore. I fiori sono di color rosa, in genere riuniti in gruppi di 2 o 3 aventi 4-6 cm di diametro; la fioritura avviene da marzo a giugno. I frutti sono capsule pelose e rotondeggianti. Vegeta sulle pendici assolate, dal livello del mare fino oltre i 1000 m; è indifferente al tipo di terreno. Le foglie sono usate per un infuso corroborante; la pianta produce una resina (ladano) utilizzata in profumeria.


Cisto marino

Cisto marino

Nome scientifico: Cistus monspeliensis
Nome dialettale: Murdegu biancu
Famiglia: Cistaceae
Descrizione. Arbusto sempre verde, molto ramificato, con rami tomentosi , alto fino a 1,50 - 2 m, steli di colore marrone-rossiccio viscosi. Foglie sessili, opposte, lineari-lanceolate, tomentose e viscose, verdi. Fiori piccoli raccolti in infiorescenze peduncolate, petali bianchi, talvolta con una macchia gialla, la fioritura va da marzo a giugno. Il frutto è una capsula appiattita. Vive nelle garighe e nelle macchie.

 

Eliantemo

Eliantemo testa di micio

Nome scientifico: Helianthemum caput-felis (Baiss)
Nome dialettale: Conch'e pisittu
Famiglia: Cistaceae
Descrizione. Piccolo suffrutice molto ramificato con tomento grigio e bianco. Foglie opposte, brevemente picciolate, ispessite, con densi peli stellati su ambedue le pagine e margini largamente revoluti. Fiori gialli, peduncolati con petali più lunghi del caratteristico calice con lunga peluria patente. Vegeta in garighe, boschi radi, su calcare. Vive in Spagna, Baleari, Sardegna, Africa nord occidentale; è molto rara.

 

Rosmarino

Rosmarino

Nome scientifico: Rosmarinus officinalis L.
Nome dialettale: Arrosmarinu, Zippiri
Famiglia: Lamiaceae
Descrizione. Arbusto alto sino a due metri, fusto contorto con corteccia grigiastra, fortemente aromatico. Foglie sessili, persistenti, coriacee, lineari con margini revoluti, verde intenso superiormente, con tomento bianco inferiormente. Fiori irregolari in gruppi all'ascella della foglia, corolla azzurra, violetta o rosata, raramente bianca, bilabiata, con labbro superiore, bilobo e labbro inferiore trilobo. Fioritura ottobre-febbraio in zone costiere, da marzo a luglio in quelle montane. Frutto: achenio liscio allungato. Vegeta in macchie, garighe, boschi radi. Conosciuto sin dall'antichità come aromatizzante nell'arte culinaria, possiede oli essenziali utilizzati in medicina per attivare con massaggi la circolazione del sangue.

 

Lentisco

Lentisco

Nome scientifico: Pistacia lentiscus L.
Nome dialettale: Modditzi
Famiglia: Anacardiaceae
Descrizione. Arbusto o piccolo albero molto ramificato alto sino a 4-5 metri con forte odore resinoso. Foglie alterne composte paripennate con 3-5 paia di foglioline sessili consistenti, coriacee. Pianta dioica, cioè con fiori unisessuali su piante separate. Fiori maschili con cinque antere rosso porpora, fiori femminili in amenti più lassi. Fioritura in marzo-aprile. Frutto: drupa di 5-7 mm con un solo seme, rosso porpora, poi più scura a maturità. Vegeta soprattutto nelle zone costiere su qualsiasi tipo di suolo, è comune sino ai 400-500 m.

 

Palma nana

Palma nana

Nome scientifico:Chamaerops humilis L.
Nome dialettale: Pramma aresti
Famiglia: Arecaceae (Palmae)
Descrizione. Arbusto cespuglioso con breve fusto nelle zone a pascolo, con fusto alto nelle zone più inaccessibili. Foglie grandi e di forma palmata, divise in 10-20 lacinie strette lunghe 30-50 cm; di color verde scuro nella pagina superiore e munite di un lungo picciolo (20 - 70 cm) legnoso provvisto di aculei lungo i margini. I fiori maschili e femminili sono portati da piante diverse. Sono riuniti in infiorescenze di colore giallo a forma di pannocchia, racchiuse da una spata la cui apertura avviene in aprile-maggio. I frutti sono delle drupe tondeggianti, di 2-3 cm di diametro, di colore giallo-rossiccio, riunite in grappoli. La loro maturazione avviene in ottobre. Vegeta in Italia lungo le coste tirreniche, in Sicilia e in Sardegna, dove è presente nella costa occidentale e nel golfo di Orosei.

 

The siciliano

The siciliano

Nome scientifico: Prasium majus l.
Nome dialettale: Erba craba, pani de conillus
Famiglia: Lamiaceae (Labiatae)
Descrizione. Arbusto perenne alto 0,5 - 1 m, ramificato irregolarmente, frequentemente lianoso, glabro o scarsamente peloso. Le foglie sono lunghe 2-5 cm con picciolo di 1-1,8 cm, ovate, acuminate, di color verde-scuro lucido con margine da seghettato a crenato, con base cordata o tronca. Fiori bianchi o lilla pallido riuniti in verticilli di solo 1-2 fiori; labbro superiore a volta, labbro inferiore 3-partito, con largo segmento mediano. Vegeta specialmente in prossimità delle coste, dove ci sono boschi sempreverdi, garighe, macchie. Si trova in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle Canarie; non è presente in Francia.

 

Thymelea

Spazzaforno

Nome scientifico: Thymelea hirsuta
Nome dialettale: Neabriatzu, Cicoria burda
Famiglia: Thymeleaceae
Descrizione. Pianta perenne legnosa, alta 0,4-1m, con rami eretti, ascendenti o pendenti. Foglie lunghe 3-8 mm squamose e un po' carnose, embriciate, con la pagina superiore verde scuro, lucente e glabra, pagina inferiore con tomento bianco. Fiori costituiti da perianzio 4-lobato, esternamente coperti da una pelosità bianca sericea; la parte interna è gialliccia e glabra; sono lunghi 4-5 mm, unisessuali o ermafroditi, e stanno in gruppi di 2-5 in dense infiorescenze terminali. Frutto: achenio. Vegeta nelle garighe (terreni degradati), si spinge sino al deserto; questa pianta ha un particolare adattamento da xerofita.

 

Caprifoglio

Caprifoglio delle macchie

Nome scientifico: Lonicera implexa
Nome dialettale: Ligaborgiu
Famiglia: Caprifoliaceae
Descrizione. Suffrutice lianoso, sempreverde con rami glabri verdi azzurrognoli. Foglie opposte, sessili, provviste di stipole alla base, ovato-ellittiche ed appuntite; le foglie superiori dei rami fioriferi sono fuse alla base. Fiori ermafroditi, in verticilli di due-sei, sessili, all'ascella delle foglie superiori, bianco rosei intensamente profumati. Frutto: piccole bacche rosse ovoidali con più semi. Cresce nei boschi e nelle macchie di tutto il bacino del Mediterraneo, spingendosi ad est fino alla Grecia. Fiori e foglie, essiccati hanno proprietà antisettiche, astringenti, diuretiche; contengono acido salicilico.

 

Castagnoli

Castagnoli

Nome scientifico: Iris sisyrinchium L.
Nome dialettale: Lillixeddu asulu
Famiglia: Iridaceae
Descrizione. Pianta perenne erbacea con bulbo avvolto da fibre scure, verticali, profondamente infossato nel terreno. Una o 2 foglie strettamente lineari, scanalate, provviste di una lunga guaina. Fiori da 2 a 5, fugaci, azzurri-violacei, con una macchia bianco gialla nei tre segmenti esterni. Il frutto è una capsula cilindrico trigona. Vegeta in luoghi aridi, radure costiere. Fiorisce da aprile a giugno; abbastanza comune.

 

Celirosa

Celirosa

Nome scientifico: Silene(sin. Lychnis) coeli rosa
Nome dialettale: Gravellineddu de campu, Zaccaredda
Famiglia: Cariofillaceae
Descrizione. Esili piante erbacee, a foglie lineari, alterne, guainanti. Fiori grandi e solitari la cui corolla è dotata di piccole appendici alla fauce che si presenta bianca e sfuma verso il margine dei petali, incisi al centro, in un delicato colore rosa più o meno intenso; calice parzialmente gamosepalo, lungo circa 2 cm. Frutto capsula oblunga-clavata. Fiorisce da aprile a luglio in campi ghiaiosi o sabbiosi in piccoli gruppi o anche in individui isolati.

 

Orchidea

Orchidea a farfalla

Nome scientifico: Orchis papilionacea L.
Nome dialettale: Orchidea burda
Famiglia: Orchidaceae
Descrizione. Pianta erbacea a scapo eretto di color verde inferiormente e violaceo nella parte superiore; specie caratteristica per le radici tuberose, accoppiate e di forma per lo più ovoidale. Foglie lineari-lanceolate, strettamente guainanti lo scapo. Fiori vistosi, di colore rosso porporino con labello indiviso, raccolti in breve spiga; esternamente si distinguono tre sepali con evidenti nervature e internamente 2 petali interi più chiari, stretti e brevi rispetto ai sepali, divergenti verso l'alto, labello speronato, trilobato; si evidenziano due sacche polliniche chiuse a borsetta. Fioritura tra marzo e i primi di giugno. Vive nelle radure della macchia, tra gli olivi, nei boschi radi, su terreni calcarei. La tradizione popolare attribuisce alle radici tuberose proprietà afrodisiache, con evidente riferimento alla loro forma; ciò non ha alcun riscontro scientifico.

 

Ofride gialla

Ofride gialla

Nome scientifico: Ophrys lutea Cav.
Nome dialettale: Orchidea burda
Famiglia: Orchidaceae
Descrizione. Pianta con tuberi ovali, alta 10-30 cm, con foglie ovato lanceolate. Infiorescenze a spiga, con 2-6 fiori. Sepali giallo-verdastri, petali vellutati, giallastri, ondulati al margine, a volte ricurvi in avanti. Labello a tre lobi con disegno centrale ovale rosso bruno e due linee alla base di colore grigio-blu. Fiorisce tra aprile e giugno. Vegeta in macchie e garighe, fino a 1000 metri, in Liguria, Italia meridionale e centrale e nelle Isole.

 

Cipollone

Cipollone bianco

Nome scientifico: Ornithogalum biflorum Jordan e Fourr
Nome dialettale: Lillu aresti
Famiglia: Liliaceae
Descrizione. Pianta con bulbo unico, scapo fiorifero molto ridotto, sino a 10 cm. Foglie verdi lineari, molto più lunghe dello scapo. Infiorescenza con uno o due fiori, con tepali con una linea bianca sino a metà. Tepali bianchi con una nervatura verde sul dorso. Frutto: capsula alata. Vegetano nei prati, nelle radure erbose, nei pascoli. Specie endemica della Sardegna e della Corsica.

 

Pino di Aleppo

Pino di Aleppo

Nome scientifico: Pinus halepensis Hiller
Nome dialettale: Oppinu (Fluminimaggiore), Pinu burdu
Famiglia: Pinaceae
Descrizione. Albero di 10-15 m a chioma lassa e espansa irregolarmente; corteccia bruno cenere, grigiastra e screpolata nel tronco e nei rami più vecchi; rami più giovani con residui dell'inserzione dei brachiblasti. Foglie aghiformi, poco pungenti, di 3-8 cm, disposte a due a due su brachiblasti di 2-6 cm. Infiorescenze laterali alla base dei nuovi rami; amenti maschili conformi di 10-15 per 3-4 mm, con peduncolo brevissimo, circondati da due brattee scariose, largamente ottuse; amenti femminili solitari o geminati. Pigne di 5-7 per 2,5-3,5 cm ovato coniche, con peduncolo ritorto, flessibile, di 1-2 cm; parte terminale delle squame romboidale o irregolarmente tetra-pentagonale. Semi di 5-6 per 3-4 mm ellissoidale, compressi lateralmente, ala membranacea di 15-20 mm.

 

Tartarughe

Non solo flora...

Non meno varia e interessante è anche la fauna del promontorio di Torre Seu. Vi abitano infatti tre diverse specie di testuggini terrestri, conigli selvatici, pernici sarde, gheppi, falchi pellegrini e numerosi altri uccelli che sorvolano la costa in cerca di prede e nidificano nelle scogliere delle zone più impervie.

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