Fu nell'ambito di questo contesto storico e sociale che ebbe origine in quel periodo l'istituzione della "Regia scuola di viticoltura ed enologia" (1885-86), che diede un notevole contributo alla crescita del settore vitivinicolo nell'intero Campidano. Infatti, nel 1880 il Ministero dell'Agricoltura decise di istituire una Scuola Pratica di Agricoltura a Cagliari con compiti di specializzazione viticola ed enologica che costituivano le maggiori e più importanti attività dell'agricoltura isolana. Sei anni dopo fu scelta come sede della scuola Villa Muscas, già Convitto dei Nobili, situata a Cagliari nell'attuale via S.Alenixedda.Villa Muscas oggi

Fin dal 1886 la scuola disponeva di un'estensione di ettari 16.57.04 e si proponeva di svolgere un'azione proficua non solo nell'attività didattica ma anche nella ricerca e nella propaganda, offrendo un modello esemplare di come si potesse estendere e migliorare la viticoltura, la produzione del vino e la sua commercializzazione. Solo qualche anno dopo, nel 1889, e in seguito a molteplici difficoltà di ordine organizzativo e alla rinuncia alla direzione di altri, la scuola poté iniziare la sua attività sotto l'abile, instancabile e autorevole guida del professore veneto Sante Cettolini.

Nel 1890 sorse il Circolo Enofilo, grazie al quale la Regia Scuola di Viticoltura e di Enologia (questa la nuova denominazione assunta) divenne il centro propulsore dell'economia del settore. Nel 1891 sorse la Cantina Sperimentale, della capacità di oltre duemila ettolitri di vino. Si attuarono forme di organizzazione a base cooperativistica come le cantine sociali, i caseifici, gli oleifici, istituti giuridici fino allora sconosciuti In Sardegna.La cantina di Villa Muscas, oggi Effetto di questa solerte attività fu la costituzione della Società di Viticoltori Sardi nel 1895, con sede sociale presso la Scuola. Si ampliò lo spettro di azione nel comparto lattiero caseario mediante la fondazione di una cattedra ambulante, annesso alla Scuola nel progetto, ma resa autonoma nel 1899-1900 con la creazione di un piccolo casello attrezzato per tenere corsi pratici rivolti ai pastori

Fu migliorata la qualità del bestiame con l'apertura di una piccola stazione di monta per ovini pregiati, suini, tori e asini. Non fu trascurato neanche il settore ittico; si instaurò una proficua collaborazione con la scuola di Sassari per il ripopolamento dei fiumi. Fu curato anche il settore della bachicoltura con la distribuzione gratuita di migliaia di piante di gelso.

Intorno a Villa Muscas, su una superficie di circa 20 ha, si sviluppò l'azienda agraria dove si coltivava la vite, si allevava il bestiame, si sperimentava la coltura della barbabietola da zucchero e dove gli studenti svolgevano le esercitazioni pratiche.

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